lunedì 20 settembre 2010

Fuoco alle Polveri

Una bella e intensa Domenica di calcio ha vissuto la serie A nostrana. Domenica di gol, sorprese, polemiche e conferenze stampa infuocate. Prima pagina obbligata per il proprietario dell'Udinese Giampaolo Pozzo che, a caldo dopo il poker subito dalla Juventus, ha espresso con insolita pacatezza tutta la sua rabbia e amarezza. Le parole taglienti, precise, hanno colpito forte l'arbitraggio ma il culmine il buon Giampaolo lo ha raggiunto con lo sfogo contro Iaquinta, additato senza mezze misure come un traditore e un irriconoscente per l'esultanza smodata rivolta ai suoi vecchi tifosi. Il numero uno bianconero ha sparato a zero sul suo ex giocatore esponendo una breve biografia della punta della nazionale partendo dalle origini dal Castel di Sangro, e in una intervista radiofonica al radiorai ha addirittura messo in dubbio l'uomo e la persona Vincenzo Iaquinta, descrivendolo come soggetto meritevole di ben poco rispetto, riducendolo quasi a una nullità. Bombardiere. Qui l'intervista a Mediaset Premium. Peccato sul web non sia presente quanto detto ai microfoni di Tutto il calcio minuto per minuto. (Va detto per dovere di cronaca che Iaquinta ha già fatto mea culpa e si è scusato ufficialmente)
Seconda piazza per il Ranieri furioso di sabato nella conferenza di presentazione della gara casalinga con il Bologna. Mai visto così il vecchio Claudio, tanto che in certi punti fa quasi ridere la sua strana espressione di agnellino timido e impacciato che prima o poi si arrabbia; peccato ormai si sia creato questa immagine del "semprebuono" e che le vesti da lupo cattivo gli stiano veramente male addosso. Decisamente non sono le sue. L'allenatore giallorosso forse aveva avuto qualche premonizione negativa, puntalmente verificatasi nel pomeriggio domenicale, sotto la forma più beffarda possibile. Lui, romano e romanista, beffato a casa sua dall'ex laziale e lazialissimo Marco Di Vaio, quando ormai anche il più pessimista dei tifosi della curva sud aveva data per archiviata la partita con tre punti in saccoccia. Non dire gatto...
L'altra sponda del Tevere, quella biancazzura appunto, invece se la ride. Espugna Firenze dopo cinque anni e si ritrova inaspettatamente sopra i cugini, Milan, Juventus, Fiorentina, Sampdoria e Napoli, ma soprattutto sembra aver trovato una propria identità di squadra, giocando al Franchi una partita ordinata, concreta e senza sbavature, ben diretta in regia da un grande Ledesma. Fischi a più non posso invece per la Fiorentina, sommersa di insulti dal pubblico amico e inchiodata ad una sorprendente quota 1 in classifica. Cercasi disperatamente reazione.
In questa pazza giornata di campionato, dove il Milan non riesce ad aver ragione di un comunque modesto Catania, brilla il leone d'Africa Eto'o. Il primo gol del camerunense che da il la alla rimonta dell'Inter a Palermo è un concetrato di potenza, velocità e tecnica; doppio passo, scatto secco a saltare l'avversario in un metro e rasoiata rasoterra sul secondo palo, con la palla che sale sulla rete dalla potenza del tiro. A tal proposito geniale è Severgnini su Twitter, nell'estemporanea di Domenica sera.
Forse però il vero protagonista di questo avvio di campionato, oltre al meraviglioso Cesena, è però il gol fantasma. Dopo quello clamoroso dato (a torto) a Cavani a Firenze, oggi a Parma l'episodio inverso, con Eduardo, e il Genoa, graziati dalle diottrie di arbitro e guardalinee, e tutti gli oculisti della città ducale a offrire consulti gratuiti pur di vedersi riconosciuto quel gol.
Non poteva mancare nella torta domenicale vulcano Zamparini, che si scaglia per l'ennesima volta contro il sistema, attaccando arbitri, giornali, sudditanza psicologica e rivendicando quattro rigori per il palermo, chiamando in causa addirittura Calciopoli. Non se la prenda presidente, purtroppo succede (anche se non dovrebbe) e cerchi di far lavorare tranquillo il buon Delio Rossi, che ha molto molto da fare con la squadra giovane che si ritrova. Il gioco c'è, il talento pure, i risultati arriveranno presto.
Un po' di meritata gloria anche per l'artigiano Del Neri (cit. gazzetta) che finalmente  
vede vincere la propria Juventus a suon di gol fatti e soprattutto non presi. Sugli scudi la (brutta?) copia di Nedved, ovvero quel Milos Krasic che sgroppa sulla fascia come il ceco faceva a metà anni 90 con indosso la maglia della lazio; oggi il biondino bianconero ha sfornato due assist a Quagliarella e a Marchisio (che gran gol il suo), ha tirato, ha corso e veramente è l'unica nota positiva costante di questo inizio stagione sotto la Mole. Se il buongiorno si vede dal mattino...
 Infine un in bocca al Lupo a Javier Zanetti, reduce da un malore nel post partita; fortunatamente allarme subitamente rientrato con una dichiarazione dello stesso capitano nerazzuro. Non abbiamo dubbi che tornerà più battagliero di prima. Au revoir.

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