Il Punto
Lo squillo dell'Inter di sabato sera ha fatto risuonare un campanello nelle orecchie dei "nemici" di Mourinho, che improvvisamente si sono tutti ammutoliti, causa anche di un insolito silenzio dello special one che si protrae da un po' di giornate. Che stia diventando diplomatico l'uomo da quattordici milioni all'anno???
Intanto ci ha pensato quel signor centrocampista che è Stankovic con una prodezza balistica da metà campo e una propensione sempre più forte a mettere il sigillo con perle da campione di classe cristallina. Con lui hanno tuonato Balotelli, Cambiasso e Maicon (che novità...) e Vieira. L'inter da un segno forte alle inseguitrici, in primis la Juventus che non va oltre all'uno a uno in casa con una Viola tutta classe e carattere, per merito di Jovetic, vera rivelazione di inizio campionato, e Vargas che sembra essere maturato e diventato più brillante. Tradisce le attese Diego, ma non è da sottovalutare il fatto di venire da un infortunio; non lo inchiodiamo al banco degli imputati già da adesso; se il brasiliano troverà un po' di tranquillità saprà far vedere delle belle cose. La signora comunque non tiene il passo dei campioni d'Italia nonostante le falcate del rientrante Sissoko e adesso si ritrova a meno quattro. Attenzione!!! E' più di una partita da giocare.
La domenica calcistica poi ha visto andare in scena un Lazio Sampdoria dove la doria capolista non si è rifiutata di giocare ma di contro ha trovato una squadra biancoceleste in crescita: in altri tempi i capitolini avrebbero probabilmente perso una gara del genere. Complimenti a Francelino Matuzalem per il bel gol e auguri a Pazzini di pronta guarigione. Poco più a nord Zenga, gran bell'allenatore anche se un po' troppo focoso, espugna Livorno e probabilmente scrive la parola fine alla storia Russo Ruopolo nella città labronica. Tornano alla vittoria il Catania ( in serie utile da cinque gare) e il Parma, che come vuole la tradizione sotto la direzione del buon Guidolin, è partito fortissimo e si ritrova ad un passo dalla grande europa. Durerà..?
Mentre l'Atalanta fa bottino pieno a Udine e si rivela come la vera outsider dell'ottava di campionato, con i padroni di casa privi di Di Natale; i bergamaschi sembrano aver tracciato la retta via sui binari Tiribocchi - Conte. A conferma la tendenza al segno 2 in schedina è, manco a dirlo, il Bari di Ventura che, con un mix di vecchie volpi (Kutozov) e giovani vogliosi (Ranocchia) e di talento (Barreto), viaggia beato con il primato della migliore difesa del torneo mostrando un bel calcio fatto di folate e sgroppate, un po' come il suo mister incarna. Dulcis in fundo il Napoli dell'incontentabile De Laurentiis che vorrebbe vincere campionato e Champions con Contini in difesa e Denis prima riserva in attacco. Auguri.... Per una domenica (finalmente!!!) andrà a letto tranquillo grazie al cuore di Napoli, leggi Quagliarella e Maggio, visto che l'eroe Lavezzi non è apparso in una delle sue migliori giornate e il talentuoso Hamsik visibilmente appannato (colpa della Nazionale??? mah...)
In serata la "rinascitina" del Milan che batte in rimonta la Roma invertendo il trend negativo di questo inizio di campionato. La sensazione è stata quella di due squadre poco motivate e non in gran vena che hanno dato il massimo della mediocrità che possono offrire in questo periodo. A.A.A. cercasi voglia di giocare disperatamente.
I più e i meno:
- Dessena (Cagliari): una rovesciata così neanche sulle figurine Panini. gesto tecnico splendido e prossimo alla perfezione da parte del centrocampista del Cagliari, talentino italiano dai piedi buoni che ha un futuro luminoso davanti. Da seguire e sperare che qualcuno abbia il coraggio di lanciarlo. Credeteci.
- Almiron (Bari): ritorno al futuro per il regista ex Empoli, letteralmente sparito dai campi di gioco per un tempo indefinito e oggi titolare per le contemporanee indisposizioni di settecentododici compagni di squadra. Un quarto d'ora circa ed ecco l'argentino trovare una deviazione da circo colpendo con la testa, la spalla e tutto ciò che sta in mezzo trovando la traiettoria balistica giusta (nonché ai limiti dell'impossibile) per insaccare all'angolino alto. Bentornato!
- Pato & Ronaldinho: giocano quando hanno voglia e se fossi in Leonardo li frusterei a oltranza per questo. Perchè quando i due vogliono fanno a fette tutto ciò che incontrano. Altrimenti bivaccano corricchiando in qua e là senza una meta precisa. Un po' di costanza no? Pascolanti.
- L'inter: cinque gol cinque a Genoa sui rossoblu, reduci in un passato più che prossimo da un due a due con la Juve che tanti elogi aveva fruttato ai bianconeri. L'armata di Moratti passeggia, priva di Milito, Eto'o e Motta; un pokerissimo degno di una grande. Chapeaux
- Iaquinta: dopo un buon avvio di stagione sbaglia tutto ciò che è possibile sbagliare e buon per lui che da una deviazione da non far vedere ai bambini nasca l'assist per Amauri (buongiorno finalmente). Un tantino inguardabile, se il fisico lo sorreggerà ripartirà altrimenti.... In Trezeguet Ferrara trusts.
- Lucarelli C.: lo aspettavano tutti a Livorno per uscire dalla crisi e tornare al Gol in casa che mancava da un'infinità; per di più al Picchi si presentava il Palermo, sua vittima preferita. Livorno sconfitto 2 a 1, unica rete dell'inutile Danilevicius che segna perché Candreva miracolosamente e involontariamente lo colpisce. Mister "tenetevi il miliardo", dove sei?
- Amelia: prende gol da centrocampo, e non è una novità per lui, servendo un assist, peraltro neanche molto preciso, a Stankovic che, ironia della sorte gioca nella squadra a lui antagonista. Sciagurato!
- Huntelaar: Milan in crisi nera, reduce da aver venduto Kaka, contestazione aperta, crisi di risultati e di gioco, sotto di un gol in casa alla fine del primo tempo con la Roma. Chi mette in campo il mister brasiliano? Inzaghi. E il lungherone olandese in panchina. No comment... Tenerone..
Io avrei finito, a tutto il resto ci pensa Biscardi.