giovedì 29 ottobre 2009

Il punto sulla decima

Turno infrasettimanale ricco di gol quello che accompagna il campionato verso il secondo quarto del suo percorso. Giornata che apprariva come un crocevia fondamentale in diversi campi di gioco, dove un contiguo numero di squadre avrebbe dovuto indirizzare al meglio (o al peggio ) la propria stagione.
Titolo di testa va obbligatoriamente alla Juventus che travolge la Sampdoria in casa per cinque a uno, si candida al ruolo protagonista di anti inter, e spazza via,
almeno fino al prossimo stop, tutti i dubbi riguardo organico, guida tecnica e inserimento dei nuovi. Amauri, Chiellini, Camoranesi e Trezeguet fanno festa trafiggendo a più riprese il povero Castellazzi, senza mostrare un minimo di compassione, esattamente come ai tempi di Capello, quando Ibrahimovic e il bomber francese facevano a fettine le retroguardie avversarie. La rete della bandiera di Pazzini serve solo per gli amanti delle statistiche e, purtroppo, fa cadere il sipario sulla rivelazione blucerchiata, che finora era stata colei che aveva espresso il gioco più spettacolare e divertente. I nuovi Vialli e Mancini però si schiantano sul muro eretto da Buffon e compagni e dicono addio ad un sogno tricolore che avevano candidamente cullato per un paio di mesi. Un plauso particolare va a Giorgio Chiellini: difensore non certo fine e elegante come Nesta, atleticamente prestante, si sta facendo valere anche sotto porta e lo dimostra il gol messo a segno su assist di Amauri, atto finale di un triangolo iniziato e concluso da lui stesso. Sempre più uomo squadra e goleador improvvisato.
Se la Doria piange il Grifone invece sorride, ride sarebbe dire troppo. Dopo tre sconfitte i rossoblu erano prossimi a cadere in un baratro senza fine e la Fiorentina ferita da Maggio vestiva alla perfezione i panni del carnefice, del boia pronto ad abbattere la sua scure sulla società più antica di Genova. Invece l'undici di Gasperini ha avuto ragione della Viola, mettendo in mostra una gran voglia di correre e di giocare, senza affanni dovuti agli ultimi risultati negativi; sarebbe stato lecito attendersi una partita dominata dal caos, dal nervosismo e dalla ricerca sfrenata del gol scaccia incubi. Invece Palladino ha tirato fuori dal cilindro una giocata d'autore, in collaborazione con Sculli, e Mesto non ha tergiversato quando, dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo, si è trovato sul destro la palla del vantaggio e l'ha capitalizzata al meglio bucando Frey sotto le gambe, Complimenti per la calma e lo stile compassato. La Viola è al secondo Ko in tre giorni, dato che non può non far riflettere Prandelli. Le sbornie di Champions non possono far distogliere gli occhi dal campionato, altrimenti il prossimo anno l'unico inno che sentiranno a Firenze sarà quello orribile dell'Europa League.
Rischiano di non ascoltare neanche quello invece le due romane che cadono di nuovo per mano di Cagliari e Udinese. I friulani affossano una Roma in crisi totale con Ranieri che non ha potuto fare molto in un ambiente malsano. Troppe aspettative, troppi fasti da dover celebrare nelle idee di chi comanda, e troppi problemi accantonati in un angolo sperando che evaporassero come acqua di mare. Errore. Rosella Sensi può scagliarsi contro chi vuole ma è la prima artefice di questo clamoroso flop dei giallorossi. I bianconeri di Marino ringraziano il redivivo Floro Flores che sigla una doppietta di testa e interrompono così il periodo nero. Periodo che si fa ancora più cupo per la Lazio, superata di misura dai sardi di Allegri all'Olimpico. Non funziona niente nella squadra biancoceleste, a partire da Muslera per arrivare a Zarate ( che un anno fa' di questi tempi trascinava la squadra con ben altri risultati); urge un mea culpa generale, dal presidente ai magazzinieri. Troppi elementi in organico (possibile che non si riesca a trovare una squadra di terza categoria che faccia giocare Makinwa invece di tenerlo a Formello a svernare?), troppe grane che traspirano dagli spogliatoi (Ledesma e Pandev su tutti), incapacità di Lotito di rendersi conto dei propri errori (vogliamo commentare Tare d.s. al posto di Sabatini?). Il capro espiatorio non può essere Ballardini, colpevole si, ma non l'unico. Presidente faccia autocritica, per favore...
Veniamo al San Paolo di Napoli dove la gara tra i partenopei e il Milan è assolutamente inutile per 80 minuti, eccezion fatta per i dieci iniziali e i cinque di recupero dove accade di tutto. Inzaghi e Pato sembrano indirizzare i rossoneri verso il quarto successo consecutivo. I resuscitati Cigarini (che gran gol il suo!) e Denis mandano gli azzurri in paradiso e mantengono l'imbattibilità di Mazzarri al settimo punto in tre partite. Due i fattori che emergono dal due a due di fuorigrotta: l'inversione di tendenza del Milan che solitamente recupera e stavolta è stato vittima della sua arma preferita ( peccato si superbia o ingenuità?) e gli attributi di Hamsik e compagni che confermano la capacità di fare risultato in quella che una volta era etichettata come zona Cesarini, e che già potrebbe essere rinominata zona Napoli. Postilla: bravo a Nelson Dida che sfodera tre miracoli tre nell'arco della medesima azione salvando la propria squadra. Vuoi vedere che ogni tanto si ricorda di essere un portiere?
Da segnalare infine la vittoria del Chievo a Catania che tranquillizza Di Carlo e costringe Pulvirenti a ponderare sul futuro di Atzori; il grandissimo gol di Marcolini che si riprende immediatamente dopo aver fallito un calcio di rigore e esplode una bomba da lontano che assume una traiettoria velenosa e prodiga, visto che regala tre punti ai veronesi (peraltro il regista clivense sta diventando un habituè di exploit del genere); vince il Bologna rimanendo a galla, per quanto?, e affossando Giampaolo, sempre più vicino all'esonero; vince il Livorno a cui sembra aver giovato la cura Cosmi (sei punti in due gare) e blocca l'Atalanta quando già Conte pregustava il sesto risultato utile consecutivo; vince di nuovo il Parma coi ragazzini terribili Bojinov e Paloschi entrambi in rete contro il Bari che, in attesa dell'Inter perde la leadership di miglior difesa del torneo.
E adesso tocca a Zenga e Mourinho. Che l'uomo ragno riesca nel colpaccio?

2 commenti:

  1. L'"assolutamente inutile" riferito agli 80 minuti di gioco di Napoli - Milan è stato stupendo :-D
    Cmq speriamo che l'uomo ragno stia di molto calmo! ;-)

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  2. grazie per l'apprezzamento. l'uomo ragno non ha fatto lo scherzetto ma vi ha fatto tremare eh??

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