venerdì 23 ottobre 2009

Fino all'ultimo respiro

Va in archivio la tre giorni di coppe di questa settimana con un bilancio positivo per il calcio italiano impegnato nei più disparati angoli del vecchio continente.
Il giovedì tocca a quella che un tempo era la coppa Uefa e che adesso ha il sapore di un surrogato della Champions League (con tanto di inno, peraltro orribile, fatto suonare in tutti gli stadi al momento dell'ingresso in campo delle squadre); ci si avvia sempre più verso un campionato europeo per club che ingloberà tutte le compagini impegnate attualmente in due manifestazioni separate.
Intanto conta ancora il calcio giocato e all'ora dell'aperitivo tocca alla Lazio aprire la serata di Europa League, in un match contro il Villareal che ha tanto il sapore di uno scontro diretto quasi fossimo già agli ottavi. Il sottomarino giallo parte bene, benissimo, intontisce la Lazio grazie al furore che mette in ogni azione e rischia a più riprese di andare in vantaggio. L'appannamento che ha contraddistinto quest'apertura di stagione degli spagnoli però si fa sentire ancora una volta, e la sterilità sotto porta finisce per pagare dazio a Zarate, bravissimo nello sfruttare un'assist di Cruz, figlio di un contropiede da manuale. Ci si attende adesso l'entrata in partita dei romani, fin lì spettatori non paganti. Invece gli spagnoli continuano ad esercitare il possesso palla ma non appaiono più cattivi come nei primi minuti e la gara perde d'intensità, riaccendendosi solo nel finale di primo tempo quando la pennichella della retroguardia locale viene disturbata da Eguren, che si inserisce alla perfezione dalla retrovie e buca Bizzarri ristabilendo la parità. La ripresa parte a rilento e si infiamma sulla quantomeno dubbia espulsione di Matuzalem, innescando una serie di reazioni a catena che daranno vita ad un finale da brividi. Occasioni a ripetizione da entrambe le parti ma sono i padroni di casa rimasti in dieci a crederci di più, andando vicini al vantaggio con palo di Zarate che si esibisce in coast to coast che meriterebbe altro finale e rischiando sullo scadere del tempo regolamentare con Senna che non riesce a scavalacare il sostituto di Muslera con un cucchiaio a dir poco maldestro. Corre il 92' poi quando Mauri imbecca Kolarov sulla fascia, il serbo crossa basso e teso per Rocchi che in spaccata fa il 2 a 1 finale. Euforia Lazio e corsa sfrenata del capitano e numero 9 biancoceleste sotto la nord con dedica ai tifosi. I Capitolini mettono un tassello importante per giungere alla qualificazione ai sedicesimi e sono attesi adesso all'esame di conferma tra quindici giorni in Spagna.
Se da una parte si fa festa, sull'altra sponda del Tevere si tira un sospiro di sollievo. La Roma va sotto a Londra con il non irresistibile Fulham e riesce a riequilibrirare il risultato solo al 93' con un gran gol di Andreolli, bravissimo a stoppare di petto e calciare al volo di destro, imprimendo una forza tale alla palla che piega le mani al portiere inglese e si infila in rete. Salvataggio in extremis per i giallorossi, in svantaggio dalla metà del primo tempo e in affanno per tutto l'incontro, sottoposti alle scorribande inglesi, sempre pericolosi in contropiede grazie all'ex Modena Kamara.La sfide dei fratelli Riise sembra pendere dalla parte del del più giovane Bjorn e la fortuna pare arridere ai londinesi, dato confermato pure dal rigore fallito da Menez, ma ecco che nel finale l'arrembaggio di De Rossi e compagni scaturisce l'effetto tanto sperato ed è quantomeno curioso che il gol del pari lo segni un giovane difensore italiano su cui Ranieri sta investendo, plauso e riconoscimento all'ex allenatore bianconero che ha puntato su questo ragazzo che troppo presto era stato rilegato ad un calcio marginale e di seconda fascia. La Roma però non riesce a spiccare il volo neanche con la nuova guida tecnica e, nonostante si aggrappi di tanto in tanto al carattere che l'ha contraddistinta ieri sera, dovrà fare qualcosa di più per dare un senso alla propria stagione.
Infine il Genoa che subisce tre gol dal Lilla e per Gasperini siamo a otto reti subite (e nessuna segnata!) nelle ultime due partite. Urge un riscatto pronto e convincente e il campionato che incombe già Domenica può rivestire l'importante ruolo di medicina per i rossoblu. Auguri.

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