lunedì 26 ottobre 2009

Il punto sulla nona

Le grandi vanno, le altre stentano. Questo ciò che si può dedurre dalla nona giornata del massimo campionato, turno post coppe europee che, come al solito, lasciano strascichi sulle nostre compagini impegnate nelle manifestazioni continentali. Vincono (ma che fatica!!!) Inter, Juve e Milan rigorosamente in ordine cronologico e di classifica, ma convincono fino a un certo punto, faticando troppo e risultando superiori soltanto di misura rispetto a squadre attrezzate per competere
per ben altri obiettivi. I nerazzuri milanesi vanno sul 2 - 0 grazie a due episodi favorevoli come il gollonzo di Muntari e la punizione di Sneijder (Campagnolo rimandato a settembre) e poi rischiano nel finale di subire il ritorno etneo. Fortuna di Mourinho che Mascara e compagnia non vadano oltre la rete su rigore, altrimenti apriti cielo spalancati terra... La Juve stenta, annaspa, sembra non riuscire ad uscire vittoriosa dal pur amico campo di Siena, ma alla fine si aggrappa alla giocata del singolo, alla voglia di vincere di Amauri che trova la zampata decisiva sotto forma di colpo di testa che condanna i toscani e tiene a galla i torinesi. Urge una crescita di manovra e di personalità; giocando così (e accade ormai da qualche partita) non si andrà da molte parti. Diego latita, Trezeguet ha qualche ruggine da scrollarsi di dosso, e a poco serve che Chiellini e il solito Buffon (riguardatevi la parata sul pallonetto di Ekdal a fine primo tempo... da paura!) risultino sempre tra i migliori. Se non si fa gioco battere l'Inter rimarrà una chimera anche quest'anno. Croce e delizia della giornata di campionato è il Milan corsaro a Chievo. Sotto per la quasi interezza dell'incontro a Verona, e con gli avvoltoi e i gufi che già si stavano fregando le mani in attesa di sbranare la preda, ecco che si erge a protagonista inaspettato Alessandro Nesta da Roma, classe 1976. I vecchietti del Milan sono veramente inesauribili, verrebbe da pensare, ma credo è da sottolineare come questo ragazzo, dato per finito non più di un anno fa', abbia trovato la forza e la volontà per risalire e sconfiggere la malasorte che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera (tre mondiali giocati e altrettanti infortuni rimediati nel corso della competizione, un record). L'ex laziale sta trascinando il diavolo dalla prima partita stagionale ed è, senza ombra di dubbio uno dei leader dello spogliatoio. Ancora una volta il numero tredici ha dimostrato di che pasta è fatto e, se riuscisse a mantenere una forma fisica buona in maniera costante, senza infortuni, per un periodo lungo sarebbe ancora il miglior difensore italiano in circolazione (non ce ne voglia Cannavaro ma lo stile di Nesta è su un altro pianeta al confronto).
Cade la Fiorentina nel finale col Napoli targato Mazzarri corsaro al Franchi (due vittorie in altrettanti gare per l'ex tecnico della Sampdoria), cade il Genoa che subisce la rimonta di un Cagliari redivivo tra le mura amiche, tonfi fragorosi per le due romane, sconfitte a Bari per due a zero (Lazio) e in casa col modesto Livorno (Roma), contribuendo a sfatare due tabù. I ragazzi di Ventura sono al primo successo interno di questo campionato, con primo gol in A di Meggiorini, e il Livorno coglie i primi tre punti che combaciano con l'arrivo di Cosmi sulla panchina amaranto. Se il buongiorno si vede dal mattino...
L'euroitalia annaspa quando è di ritorno dal vecchio continente, ma le cause difficilmente sono da attribuirsi ad un fattore stanchezza, quanto invece ad uno mentale che svuota e scarica le nostre compagini subito dopo le gare europee. SVEGLIA!!!
Liberi dagli impegni extra-confini sono la Sampdoria e il Palermo che, non a caso, rivestono le due realtà più in forma del momento. La doria gioca un calcio da favola per i primi quaranta minuti a Marassi annicchilendo il Bologna. Cassano da spettacolo e dipinge traiettorie d'autore a ripetizione rifinendo al meglio per Pazzini e Mannini. Il Pazzo (in versione eroe mascherato) continua a segnare a ripetizione e oltretutto inventa un assist al bacio per il primo gol dell'ala destra ex Napoli (De Laurentiis in questo caso aveva ragione...) rinato a Genova con Del Neri. I blucerchiati sono forti di un morale da favola e godranno della non congestione di incontri, che potrebbe portarli a obbiettivi che vanno oltre le aspettative stagionali.
I rosanero di Zenga ringraziano Bovo e una deviazione provvidenziale che vale il terzo successo consecutivo. L'uomo ragno l'aveva sparata veramente grossa in estate autoproclamandosi in corsa per lo scudetto ma certamente il Palermo potrà dare fastidio a tutti soprattutto se il talentuoso Pastore riuscirà a prendere in mano il bandolo della matassa del gioco.
Dulcis in fundo un plauso per Antonio Conte e il tir Tiribocchi (al quarto gol consecutivo) che hanno rilanciato l'Atalanta, apparsa ormai fuori dal tunnel disperato in cui era sprofondata nelle prime giornate. L'ex capitano bianconero applica metodi di forte rigore, e vuoi vedere che la disciplina ferrea può ancora fare la differenza nel calcio moderno? Al campionato l'ardua sentenza..

Nessun commento:

Posta un commento